Elettromagnetismo
Elettroforo di Volta
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Costruttore: ignoto
Datazione: 1900 circa
Dimensioni:Ødisco=24 cm; Øpiatto=28 cm
Datazione: 1900 circa
Dimensioni:Ødisco=24 cm; Øpiatto=28 cm
Il piatto collettore è di ottone con impugnatura di ebanite. Il
disco è di resina. L'elettroforo, ideato da Volta, serve per ottenere
elettricità per influenza elettrostatica in maniera modo semplice.
Il disco di resina, battuto con un pannolano, acquista una carica negativa
e perciò, appoggiandovi il piatto metallico (che in realtà
è a contatto con la superficie rugosa della resina solo in pochi
punti) lo elettrizza positivamente sulla superficie inferiore, negativamente
su quella superiore. Mettendo quest'ultima a terra (per esempio toccandola
con in dito), l'elettricità negativa si disperde al suolo di modo
che, tolto il collegamento con la terra, resta sul piatto collettore una
carica positiva che può essere trasportata dove vogliamo. L'operazione
può essere ripetuta più volte senza dover ricaricare il disco
di resina.
Collezione delle opere del Cav. conte Alessandro Volta, raccolte
da Vincenzo Antinori, 1816 (5 vol.). Volta, Alessandro [1745-1824], professore
di fisica a Como (1774-79), lettore nell'università di Pavia (1779-1804),
direttore della facoltà di filosofia a Padova (1815). Formulò
le leggi sulle catene di conduttori di prima e seconda specie, realizzò
la pila elettrica, l'elettroforo e l'elettroscopio condensatore, formulò
la legge sulla dilatazione dei gas con la temperatura. Dal 1791 fu socio della
Royal Society di Londra. Prende il suo nome l'unità di misura della
differenza di potenziale elettrico.
R. W. Stewart [1904] p. 50