Elettromagnetismo
Macchina di Wimshurst
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Costruttore: Officine Galileo, Firenze
Datazione: 1920 circa
Dimensioni : (40x15x47) cm
Datazione: 1920 circa
Dimensioni : (40x15x47) cm
La macchina di James Wimshurst (1883) appartiene alla categoria delle macchine
ad induzione. Essa consta di due dischi di ebanite uguali, posti uno dietro
l'altro, ruotanti in verso opposto attorno ad un asse orizzontale. Le facce
interne sono molto vicine ma non si toccano; su quelle esterne sono disposte
radialmente delle strisce di stagnola (settori). Due coppie di pettini, analoghi
a quelli della macchina di Ramsden, abbracciano entrambi i dischi alle estremità
di un diametro orizzontale e comunicano con due conduttori metallici terminati
da una pallina (poli della macchina) tra cui scocca la scintilla. Inoltre
due coppie di spazzolini metallici sfregano uno sui settori di un disco, l'altro
su quelli dell'altro disco.
Il processo di carica della macchina di Wimshurst è dovuto al fatto che
quando il settore di un disco, durante la rotazione, passa davanti ad un settore
dell'altro disco, che contiene una carica per esempio positiva, allora esso
si carica per induzione di una carica negativa. I due condensatori (due bottiglie
di Leyda) che si trovano ai lati della macchina servono ad aumentarne la capacità.
Le loro armature interne sono collegate con i poli, mentre le esterne possono
essere messe in comunicazione tra di loro con una catenella metallica oppure
possono utilizzarsi per comunicare scariche elettriche ad apparecchi quali il
foravetro , la pistola di Volta, etc.. L'apparecchio è posto su una solida
base di legno.
J. Wimshurst, Engineering 35, 4, 1883; Electrotech. Zeitschr.
5, 328, 1884. Wimshurst James [1832-1903], elettrotecnico inglese dilettante,acquistò
grande fama con l'invenzione della macchina elettrostatica che porta il suo
nome.
E. Grimse hl [1933] vol. III. p. 62.