Apparecchio termoelettrico di Riess
Datazione: primi del '900
Dimensioni : (52x12x30) cm
L'apparecchio si compone di una sfera di vetro che presenta quattro aperture. Inferiormente comunica con un lungo tubo sottile di vetro che termina con un imbuto; superiormente un piccolo tubo di vetro con una chiavetta serve a rendere uguali, prima di ogni esperienza, le pressioni dell'aria all'interno e all'esterno della sfera; lateralmente, secondo un diametro orizzontale, una spirale di argentana termina a due serrafili esterni per mezzo dei quali essa viene collegata ai poli di una macchina elettrostatica. Il tubo ed una parte dell'imbuto contengono un liquido colorato (in realtà nell'apparecchio il tubo è spezzato), il cui livello, prima dell'esperienza, deve arrivare fino all'estremità superiore della scala graduata posta sotto il tubo stesso. Tutto l'apparecchio è situato sa un sostegno di legno in modo che il tubo sia leggermente inclinato sull'orizzontale. L'esperien za si esegue facendo passare una scarica attraverso il filo di argentana. Si sviluppa di conseguenza una quantità di calore che si trasmette all'aria; l'aria si dilata e la colonna del liquido si sposta verso il basso. Usando un generatore di forza elettromotrice l'apparecchio serve per misurare l'effetto Joule della corrente. Con le sue esperienze Riess dedusse che la quantità di calore ceduta nella scarica è proporzionale al quadrato della carica presente sulle armature della macchina elettrostatica ed inversamente proporzionale alla superficie sulla quale essa è distribuita, quindi in definitiva all'energia elettrostatica immagazzinata nella macchina. Tali risultati sono assai rimarchevoli tenendo presente che sono stati ottenuti nel I837 quando la dottrina dell'energia (elettrica e termica) era ancora poco sviluppata.
Riess, Pogg. Ann. 48, 335, 1837; 49, 49, 1838.
O.D. Chwolson [1910] tome IV, fascicule I, pp. 125-127.