Pila a colonna di Volta
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Datazione: 1880 circa
Dimensioni : (23x15x27) cm
È formata da due colonne, in parallelo, ottenute sovrapponendo alternativamente
dischi di rame e di zinco (50 elementi per colonna) separati tra di loro
da dischi di feltro. Quest'ultimi sono bagnati in un elettolita (soluzione
acquosa di acido solforico). Ogni coppia di dischi metallici separati dal
feltro rappresenta una singola cella voltaica. Quindi lo zinco di una cella
è a contatto con il rame della cella accanto e la pila si comporta
come una batteria la cui forza elettromotrice è la somma di quelle
delle celle individuali.L'invenzione della pila fu annunciata da Volta il 20 marzo 1800 in una lettera
a Sir Joseph Banks, presidente della Royal Society di Londra. Sei settimane
dopo che Volta ebbe scritto quella lettera, la prima pila in Inghilterra
fu costruita da W. Nicholson [1753-1815] e A. Carlisle [1768-1840]. Per
molto tempo la pila di Volta e le sue varianti, pila De Luc (1809) e pila
Zamboni (1812), furono i soli dispositivi atti a produrre correnti elettriche.
A.Volta, On the electricity excited by the mere conctact of
conducting substances of different kind, in Phil. Trans. 90, 403, 1800;Gilb.Ann. 6, 340, 1800.
L. Pinto [1884] pp. 696-703.