Tubo di Plücker
Datazione: 1900 circa
Dimensioni : l=23 cm.
La scarica elettrica in un tubo a gas rarefatto fu usato da Plücker come sorgente di luce nell'analisi spettrale. I1 tubo, che viene posto verticalmente su un sostegno, ha nel mezzo un tratto a capillare, perché l'intensità della luce è massima in quella configurazione. Gli elettrodi metallici, con capsula di contatto, vanno collegati ad una sorgente di alta tensione (3-6 kvolt). Nella forma della scarica normale di un gas rarefatto (pochi mm. di mercurio) si distingue, muovendosi dal catodo verso l'anodo, una piccola zona oscura, detta spazio scuro di Crookes (1879) o di Hittorf (1869), un piccolo tratto debolmente illuminato, detto del bagliore catodico,una seconda regione oscura o spazio oscuro di Faraday (1838) ed infine una lunga colonna luminosa che si estende fino all'anodo (colonna positiva). La luce osservata è dovuta agli atomi del gas che da uno stato eccitato ritornano allo stato fondamentale emettendo radiazione luminosa la cui frequenza dipende dalla natura del gas. I1 tubo di Plücker in questione contiene un idrocarburo (CH4).
J. Plücker, Pogg. Ann. 107, 497, 1859. Plücker and Hittorf, Phil.
Trans. 155, 1, 1865. Plücker, Julius [1801-1868], matematico e fisico
tedesco. Con i tubi da lui ideati, studiò lo spettro delle sostanze
gassose (1859). Sono celebri i suoi studi di geometria analitica e proiettiva.
E. Grimsehl [I933] vol. III, p. 340.