Apparecchio per le correnti indotte dal campo magnetico terrestre
Datazione: 1930
Dimensioni : Ø = 30 cm
L'apparecchio è un telaio circolare di legno di circa 30 cm. di diametro con molte spire di filo di rame. I due capi della bobina comunicano con un collettore ad anelli (non originale). Il telaio viene applicato ad un apparecchio di rotazione. A causa della rotazione varia il flusso del campo magnetico terrestre attraverso la spira e quindi nasce una forza elettromotrice indotta ai suoi capi. Il funzionamento dell'apparecchio prevede due spazzole (mancanti) da appoggiare al collettore per ricevere la corrente alternata. Un apparecchio più elaborato, di Palmieri*, prevede che il telaio possa ruotare attorno a due assi perpendicolari. In particolare disponendo, con una prima rotazione, il piano del telaio parallelamente alle linee del campo magnetico terrestre, la seconda rotazione attorno ad un opportuno asse perpendicolare non produce né variazioni di flusso né, quindi, correnti indotte.
E. Grmsehl [1933] vol. III, p.387.
*. Palmieri, Luigi [1807-1896], fisico e vulcanologo italiano, direttore dell'Osservatorio Vesuviano e dal 1860 professore di fisica terrestre a Napoli. Con la sua macchina riuscì a produrre forti correnti indotte dal campo magnetico terrestre. Realizzò anche un noto elettrometro bifilare.