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Museo di Fisica "F. Cicognini - G. Rodari"  Elettromagnetismo  Rocchetto d'induzione
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Elettromagnetismo

Rocchetto d'induzione

Costruttore: A. Dall'Eco / Ing. G. Santarelli Successore, Firenze
Datazione: 1900 circa
Dimensioni : (55x30x35) cm

Il rocchetto di induzione, o rocchetto di Rumkorff*, è essenzialmente un trasformatore ad alto rapporto di trasformazione. Nel caso presente si tratta di un apparecchio di medie dimensioni. I due avvolgimenti, primario e secondario, abbracciano concentricamente un nucleo magnetico di ferro dolce, costituito da un fascio di lamine isolate tra di loro allo scopo di limitare le correnti di Foucault. Nel circuito primario l'interruttore è costituito da un grosso conduttore metallico che pesca in una vaschetta contenente mercurio. L'altezza della vaschetta viene regolata da una grossa vite micrometrica. Durante il passaggio della corrente il nucleo si magnetizza attirando la lamina (o martello**) di ferro che trascina il conduttore fuori dal mercurio. In tal modo la corrente si interrompe, il nucleo si smagnetizza, la lamina ritorna nella posizione iniziale ed il conduttore torna a pescare nel mercurio stabilendo di nuovo il contatto elettrico. L'avvolgimento secondario, aperto, termina superiormente con due elettrodi o "poli del rocchetto", tra i quali durante il funzionamento si sviluppa la scarica elettrica. La distanza esplosiva tra gli elettrodi è di circa 120 mm. Didatticamente il rocchetto offre una delle più vistose dimostrazioni della legge dell'induzione elettromagnetica. Sebbene il rocchetto di induzione prenda il nome da Ruhmkorff, in realtà fin dal 1838 l'americano Charles Grafton Page [1812-1868] aveva costruito uno strumento simile con un alto grado di perfezione, descrivendolo in un lavoro pubblicato nell' American Journal of Science (vol. 35, 259, 1839).

E. Grimsehl [1933] vol. III, pp. 516-518.
*. Ruhmkorff, Heinrich Daniel [1803-1877], fisico ed inventore tedesco, fondò a Parigi nel 1839 una fabbrica di apparecchi di fisica. Egli costruì il suo rocchetto nel 1851.
*. Detto anche martello di Wagner da J.P. Wagner [1799-1879] che inventò tale interruttore automatico nel 1837.



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