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Museo di Fisica "F. Cicognini - G. Rodari"  Elettromagnetismo  Stazione telegrafica ricevente tipo Morse*
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Elettromagnetismo

Stazione telegrafica ricevente tipo Morse*

Costruttore: Max Kohl, Chemnitz
Datazione: 1900 circa
Dimensioni : (25x21x23) cm

La stazione, da usarsi con una pila a secco ed un manipolatore, è formata da un'elettrocalamita la quale, quando circola corrente, magnetizza un nucleo di ferro dolce. Esso attrae l'estremità di una leva facendola ruotare attorno al suo fulcro. In tal modo l'altra estremità si solleva e fa urtare una strisciolina di carta che le scorre di fronte contro il bordo netto di un disco. Il moto uniforme della strisciolina di carta è comandato da un meccanismo ad orologeria con carica a molla, mentre il disco a bordo netto è inchiostrato da un piccolo rullo. A seconda della durata della corrente sulla striscia di carta viene lasciata una traccia più o meno lunga di inchiostro. Quando la corrente si interrompe una molletta provvede a rimettere a posto la leva. < Tenendo abbassato il tasto per pochissimo tempo, il disco a bordo netto lascia sulla carta un punto, per un tempo più lungo viene tracciata una piccola linea. Su queste basi si può costruire un codice per trasmettere messaggi. Nelle trasmissioni telegrafiche era universalmente usato il codice proposto da Morse.

E. Grimsehl [1933] vol. III, p. 209.

*. Morse, Samuel [1781-1872], americano, inventò il telegrafo registratore nel 1837 (U.S. Patent n.1647 del 1840). Il primo apparecchio telegrafico fu ideato nel 1833 a Gottingen da Gauss e da Weber. Nel 1837 Cooke e Wheatstone (British Patent n. 7390) descrivono un relais telegrafico elettromagnetico per azionare un campanello di allarme.



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