Macchinetta magneto-elettrica con tre magneti permanenti
Datazione: 1929
Dimensioni :( 32x18x18 ) cm.
In tutti i generatori di corrente la forza elettromagnetica di induzione viene prodotta facendo variare periodicamente il flusso di induzione attraverso gruppi di spire. Ciò si ottiene nella maniera più semplice facendo ruotare le spire entro il campo magnetico di un magnete permanente. Si ha in tal caso una macchina magneto-elettrica. La macchinetta magneto-elettrica, simile a quella che secondo il catalogo della Max Kohl veniva usata dall'Amministrazione delle Poste (1910 circa), è formata da tre magneti permanenti, ad U, all'interno del campo magnetico dei quali si trova il circuito elettrico. Esso è avvolto in più spire su un cilindretto di ferro dolce. Con un sistema di due ruote dentate comandate da una manovella si fa ruotare il cilindro attorno al suo asse. Ai capi delle spire nasce quindi una forza elettromotrice indotta alternata. Essa viene portata, tramite due collettori, ai serrafili ai quali si deve collegare il circuito di utilizzazione (per esempio la suoneria di un campanello elettrico). La macchinetta poggia su una piccola base di legno.