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Museo di Fisica "F. Cicognini - G. Rodari"  Elettromagnetismo  Modello di campo magnetico rotante di Galileo Ferraris
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Elettromagnetismo

Modello di campo magnetico rotante di Galileo Ferraris


Costruttore: Max Kohl, Chemnitz
Datazione: primi del '900
Dimensioni : (43x22x20) cm

Utilizzando due correnti in quadratura, della stessa intensità, che scorrono in due bobine circolari fisse aventi gli assi perpendicolari tra di loro, Galileo Ferraris costruì nel 1885 il primo esempio di campo magnetico rotante. L'apparecchio dimostrativo, dovuto a Weinhold, consta di una base di mogano sulla quale è fissata una spirale di filo conduttore piegata a forma di toro. per mezzo di un commutatore doppio girevole a manovella si mettono in comunicazione i poli di una batteria di forza elettromotrice con due punti del suddetto circuito, varianti di posizione ma sempre diametralmente opposti tra di loro. Sulla stessa base sono collocati due rocchetti (o moltiplicatori) ad angolo retto tra di loro, all'interno dei quali, nel centro comune, sta un ago magnetico. I loro circuiti sono collegati a quattro derivazioni, a 90° tra loro, prese sul toro conduttore. Girando la manovella di contatto con la pila, la corrente viene inviata nei due moltiplicatori in proporzioni diverse secondo la posizione del contatto. Per es. quando la corrente è massima in uno, è nulla nell'altro e viceversa. Così i due rocchetti generano un campo magnetico risultante di intensità costante ma girevole sincronicamente alla manovella. L'ago magnetico ne indica la direzione. L'apparecchio, che in realtà porta sei derivazioni dal toro, veniva fornito con alcuni accessori (mancanti): un sistema di tre rocchetti, anziché due, per mostrare la rotazione del campo dovuta a correnti trifase, un anello di ferro a quattro bobine ed uno a sei bobine.

G. Ferraris, Rotazioni elettrodinamiche, Torino 1888; Electrician 33, 110, 129, 152, 184, 1894. Ferraris, Galileo [1847-1897], ingegnere e fisico piemontese, dal 1877 professore di fisica tecnica nel Regio Museo Industriale di Torino. Esegui studi sui cannocchiali a più lenti, sugli accumulatori e sulla capacità distribuita delle grandi linee industriali. La scoperta che gli dette fama universale è quella del campo magnetico rotante che Ferraris applicò al motore asincrono da lui realizzato nel 1885.


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