Elettromagnetismo
Apparecchio di Tesla per alta frequenza
Costruttore: Officine Galileo, Firenze
Datazione: 1930 circa
Dimensioni: (50x26x36) cm. ; (30x25x36) cm.
L'apparecchio si compone di due circuiti, il primario ed il secondario. Il
primario è formato da un condensatore, costituito da due bottiglie
di Leyda in parallelo, caricate per mezzo di un rocchetto di Ruhmkorff, da
uno spinterometro a punta di zinco, protetto da un tamburo girevole di ebanite,
e da un solenoide, costituito da un grosso rocchetto di rame di poche spire.
All'interno del solenoide si trova il rocchetto del secondario con moltissime
spire. Il solenoide e l'avvolgimento secondario costituiscono il trasformatore
di alta tensione di Elster e Geitel1 con isolamento ad aria. Il trasformatore
è su base di legno con piedini isolanti di ceramica. Su un'altra base
di legno si trova lo spinterometro con le due bottiglie di Leyda.
Quando si genera la scintilla attraverso lo spinterometro, si ottiene un circuito
oscillante ad alta frequenza con capacità ed induzione (la resistenza
nel circuito di scarica è trascurabile). Agli estremi del rocchetto secondario
si genera un'elevata differenza di potenziale ad alta frequenza. Tra gli effetti
che si possono rilevare, un conduttore a losanga collegato al secondario si
ricopre di una guaina luminosa; dalle punte lascia sfuggire un effluvio e, posto
in vicinanza di un altro conduttore simile, dà luogo a scintille assai
lunghe. Un tubo di Geissler vicino al secondario si illumina anche senza contatti
diretti mostrando che tra i punti circostanti si hanno elevate differenze di
potenziale. Una lampada inserita in un circuito di poche spire e collocata vicino
al secondario è portata all'incandescenza dalle correnti indotte nella
spira stessa. Ciò prova che, oltre al campo elettrico, esiste anche un
campo magnetico variabile. Tra gli accessori dell'apparecchio di Tesla sono
presenti un sostegno isolante con morsetti e sfere ad asta scorrevole con impugnatura
di ebanite (in origine erano due per fare uno spinterometro), due reti quadrate
di ottone sostenute da manico di legno.
N. Tesla, Zeit. fur Phys. und Chem. U, 9, 139, 1896. Tesla, Nicola [1857-1943],
ingegnere statunitense di origini jugoslave. Nel 1887 introdusse nella pratica
ingegneristica le correnti trifase. Nel 1893 riuscì ad innescare, con
la scarica ad arco, rapide oscillazioni elettriche. Prende il suo nome l'unità
di misura dell'intensità del campo di induzione magnetica B.
E. Grimsehl [1933] vol. III, p. 609.
1. Elster, Johann Philipp Ludwig Julius [1854-1920] fisico tedesco, dal
1881 insegnante a Wolfenbuttel. Lavorò con Hans Geitel sull'elettricità
atmosferica e sul magnetismo terrestre.
Geitel, Hans Friedrich Karl [1855-1923] professore prima a Wolfenbuttel
(1879) poi (1920) alla Technische Hochschule di Braunschweig. Elster e Geitel
lavorarono quasi sempre insieme.