Elettromagnetismo
Serie di Coherer
Costruttore: ignoto
Datazione: 1910 circa
Dimensioni : l max =12 cm. ; l min = 6 cm.
Datazione: 1910 circa
Dimensioni : l max =12 cm. ; l min = 6 cm.
Uno dei metodi più usati negli anni a cavallo tra l'800 ed il '900 per rivelare la radiazione elettromagnetica si basava sul
rimarchevole fatto che la limatura metallica, che oppone una notevole resistenza
al passaggio della corrente elettrica, diventa un buon conduttore allorché
è investita da un'onda elettromagnetica. Tale conducibilità
continua a sussistere in generale anche dopo che è cessato l'effetto
dell'onda ma basta una piccola scossa perché si ripristinino le condizioni
iniziali. Su questa proprietà è fondata la costruzione del
coherer, composto da un tubicino di vetro riempito di limatura di ferro,
di argento o di nickel. Alle estremità del tubicino due placchette
metalliche permettono di inserire il coherer nel circuito rivelatore.
L'invenzione del coherer è frutto delle osservazioni fatte indipendentemente
dal francese Edouard Branly e dall'inglese Oliver J. Lodge nel 1890. In
realtà l'italiano Temistocle Calzecchi [1853-1922] alcuni anni prima
(1884-85-86) aveva sistematicamente studiato la conducibilità elettrica
di polveri metalliche contenute in tubetti di vetro, quando si trovano in
presenza di scariche di una macchina elettrostatica.
E. Branly, Compt. Rend. 112, 90, 1890. Branly, Edouard [1844- ], fisico
francese, professore all'Università Cattolica di Parigi. Si occupò
di conduzione elettrica nelle lamine sottili e di rivelatori di onde elettromagnetiche.
Dal 1899 al 1916 esercitò la professione medica.
O. J. Lodge, Nature 50, 133, 1890. Lodge, Oliver [1851-1940], fisico inglese,
fu professore nell'University College di Liverpool dal 1881 al 1900, successivamente
preside nell'università di Birmingham fino al 1919. Si occupò
di elettrolisi e di comunicazioni con onde elettromagnetiche.
O. Murani [1924], vol. II, pp. 870-875