Elettrometro di Mascart
Datazione: fine '800
Dimensioni : Ø =16 cm.; h = 30 cm.
È un elettrometro a quadranti ad alta efficienza. I quadranti, disposti in modo tale che due di essi, adiacenti, possono essere ruotati per accedere all'ago, sono collegati elettricamente a coppie secondo il classico schema dello strumento ideato da Lord Kelvin. Essi comunicano con due serrafili esterni. L'ago, molto leggero, è sospeso mediante un filo di quarzo che scende lungo l'asse di una colonnina di ottone innestata sul coperchio di una scatola di ottone annerito. In essa è praticata una finestra circolare, protetta da vetro, in corrispondenza dello specchietto collegato all'equipaggio mobile. Altre quattro finestre rettangolari, situate nella parte più alta e protette da fogli di mica, permettono l'ispezione visiva dei quadranti. Tutto il dispositivo poggia su una base circolare di ottone annerito, sorretta da tre gambe dotate di viti calanti. Sotto la base circolare è presente una vaschetta di piombo che durante l'uso deve essere riempita parzialmente di acido solforico. L'acido, essendo conduttore, assicura il contatto elettrico tra l'ago e, tramite un serrafili esterno, una sorgente di elettricità. Contemporaneamente esso contribuisce al buon isolamento igroscopico delle varie parti dello strumento.
E. Mascart et J. Joubert, Lecons sur l'électricité
et le magnetisme, tome II, 2e éd., Paris, 1897. Mascart, Eleuthère-Elie-Nicolas
[1837-1908], fisico francese, direttore dal 1878 dell'Office Metéorologique
Centrai, autore di un Traité de magnetisme terrestre (1900) che ebbe
larga diffusione. Costruì l'isolatore e l'elettrometro. Sono note
le sue misure del campo elettrico dell'atmosfera terrestre.
O.D. Chwolson [1910] tome IV, fascicule 1, Chap. 4.