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Museo di Fisica F. Cicognini  Ottica  Scala di celluloide
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Ottica

Scala di celluloide

Costruttore: Officine Galileo, Firenze
Datazione: 1925 circa
Dimensioni : (12x52x26);(20x36x52) cm.


-La scala, regolabile in altezza, poggia su un sostegno di ottone annerito recante una fenditura con filo verticale. La lunghezza della scala è di cm. 50. per la misura di piccoli spostamenti angolari si può usare il metodo di Poggendorff, secondo il quale uno specchietto viene fissato rigidamente sull'asse di rotazione intorno al quale gira il corpo di cui si vuoi conoscere lo spostamento angolare. Sullo specchietto si invia un raggio luminoso (uscente dalla fenditura a filo) in modo che il piano, dove si compie la riflessione, sia perpendicolare all'asse di rotazione. Si può mostrare facilmente che quando lo specchietto ruota di un angolo a, il raggio riflesso ruota di un angolo doppio 2a. Leggendo quindi sulla scala lo spostamento (in cm) del fascetto luminoso e conoscendo la distanza tra scala e specchietto, si risale subito all'angolo di rotazione.

-Il supporto di ottone annerito. Il supporto del cannocchiale permette movimenti micrometrici verticali ed orizzontali. Un'asta metallica cilindrica verticale sostiene la scala di cartone (50 cm). ovvio che in questa disposizione (di Edelmann) il raggio incidente e quello riflesso non si trovano sul piano perpendicolare all'asse di rotazione dello specchietto. Tuttavia nelle ordinarie condizioni in cui si esegue la misura, ci non altera in modo sensibile l'esattezza di essa.


A. Battelli, P. Cardani [1916] vol. I, p. 214 - 218






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